Pianeta nail: davvero l'unghia respira?




Ricostruzione, smalto permanente e semipermanente, quali sono i rischi?

La ricostruzione e l’applicazione di smalti permanenti e semipermanenti sulle unghie incontrano spesso una certa diffidenza a causa della “leggenda metropolitana” secondo la quale questi trattamenti impedirebbero all’unghia stessa di respirare, finendo così per danneggiarla irreversibilmente.
Una delle nostre estetiste, Tonia, esperta in Manicure e Pedicure, ci ha spiegato perché questo della “respirazione” è un falso mito.
“Innanzitutto cominciamo spiegando cos’è un unghia: è una struttura composta da strati di cellule di cheratina compresse tra loro che nasce all’interno del corpo e poi scorre orizzontalmente verso l’esterno. A differenza della pelle che è viva, l’unghia non ha i pori quindi non respira!”.
L’unghia quindi non respira ma traspira. “Si, l’unghia è composta da circa il 18% d’acqua che, nel caso di unghia scoperta, evapora progressivamente nell’ambiente invece, in presenza di ricostruzioni o smalti, questa percentuale d’acqua viene riassorbita dal sistema circolatorio del letto ungueale”.

In conclusione potete tranquillamente sbizzarrirvi con le nail art più fantasiose, sicure di non correre alcun rischio per le vostre unghie a patto però di affidarsi sempre a mani esperte per non incorrere in spiacevoli incidenti, come infezioni e micosi, dovute ad ambienti e strumenti di lavoro non adeguatamente igienizzati.

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