Da Geoffrey Chaucer ai Valentine




L'evoluzione della festa degli innamorati

La questione sull’origine dell’associazione tra il santo e martire cristiano Valentino con l’amore romantico e gli innamorati è controversa. Una delle tesi più conosciute la riconduce al circolo di Geoffrey Chaucer che, nel “Parlamento degli Uccelli”, associa la ricorrenza al fidanzamento di Riccardo II d'Inghilterra con Anna di Boemia. Tuttavia alcuni studiosi hanno messo in dubbio questa interpretazione poiché il fidanzamento di Riccardo II sarebbe da collocare al 3 maggio, giorno dedicato a un altro santo omonimo del martire, san Valentino di Genova.
Pur rimanendo incerta l'evoluzione della ricorrenza, ci sono alcuni riferimenti storici che fanno ritenere che la giornata di san Valentino fosse dedicata agli innamorati già dai primi secoli del II millennio. Fra questi c'è la fondazione a Parigi, il 14 febbraio 1400, dell'"Alto Tribunale dell'Amore", un'istituzione ispirata ai principi dell'amor cortese: il tribunale aveva lo scopo di decidere su controversie legate ai contratti d'amore, i tradimenti e la violenza contro le donne. I giudici venivano selezionati sulla base della loro familiarità con la poesia d'amore.
L'uso di spedire "valentine" – biglietti di San Valentino - nel mondo anglosassone risale almeno al XIX secolo. Già alla metà del secolo negli Stati Uniti alcuni imprenditori come Esther Howland cominciarono a produrre biglietti di san Valentino su scala industriale prendendo spunto da una tradizione antecedente originaria del Regno Unito. Proprio la produzione su vasta scala di biglietti d'auguri diede impulso alla commercializzazione della ricorrenza e alla sua penetrazione nella cultura popolare. La tradizione dei biglietti amorosi cominciò a diventare secondaria rispetto allo scambio di regali come scatole di cioccolatini, mazzi di fiori o gioielli.
 
(Fonte Wikipedia)